La visita proctologica

Visita Coloproctologica:

per eseguire questa visita non è necessaria alcuna preparazione intestinale.

Le procedure previste sono sempre una esplorazione rettale ed una anoscopia (eventuale una rettoscopia rigida).

Eventualmente può esser completata da una visita ginecologica con esplorazione vaginale se c’è presenza di problematiche concomitanti o comunque per una completa visione del pavimento pelvico.

Teniamo a precisare che l’esplorazione rettale e l’anoscopia sono tempi “obbligati” della visita coloprotologica ma non devono essere eseguiti se provocano vivo dolore, in quanto una visita che provoca dolore non ci fornisce nessuna informazione utile ma indirizza verso l’indicazione ad eseguire una valutazione anale in anestesia.

Dopo aver raccolto i dati clinici del paziente lo si invita a sdraiarsi sul lettino in posizione supina (sdraiato) e si procede alla valutazione dell’addome: questa fase è importante dato che permette di individuare eventuali problematiche a carico dell’addome.

Si invita quindi il paziente a disporsi sul fianco sinistro e con le ginocchia flesse sull’addome (posizione fetale)

“Amedeo Modigliani – Nudo di donna (su fianco sinistro), Parigi 1917″.

spiegando ogni fase della visita:

1-Ispezione della regione ano-perineale: si procede alla valutazione visiva di quest’area che ci permette di evidenziare eventuali tumefazioni, dermatiti o lesioni locali che ci indirizzano nel percorso diagnostico.

2-Esplorazione digitale: si spiega al paziente che stiamo per introdurre il dito esploratore nel canale anale e che questa manovra normalmente non causa alcun dolore ma solo la sensazione di urgenza defecato ria, sensazione evidentemente provocata dalla presenza del dito che simula la presenza di feci.

 

Si invita il paziente a ponzare lievemente e ciò consente, rilasciati i muscoli sfinteri ali, di introdurre agevolmente il dito il cui ruolo è quello di apprezzare eventuali anomalie a carico del canale anale e della giunzione retto anale. L’esplorazione dura pochi secondi e viene eseguita sempre in sinergia con il paziente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3-Anoscopia: questa procedura permette la visualizzazione del canale anale fino alla giunzione anorettale attraverso l’uso di un piccolo cilindro di materiale plastico che può essere delle dimensioni del dito esploratore oppure di poco più grande. Quest’ultimo tipo di anoscopio ci permette anche di procedere anche a manovre chirurgiche vere e proprie se ciò fosse necessario.

Come per esplorazione digitale si spiegano al paziente ciascuna delle fasi della manovra, dall’introduzione fino alla sua rimozione.


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